Dichiarazione sostitutiva ad uso successione-1

Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ad uso successione

Descrizione

La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per uso successione è un'autocertificazione con cui un erede dichiara, sotto la propria responsabilità, chi sono i legittimi successori di una persona defunta

  • A cosa serve: Viene richiesta da banche, Poste Italiane o assicurazioni per sbloccare conti correnti, libretti di risparmio o polizze del defunto.
  • Cosa contiene: I dati del defunto, la data del decesso, l'esistenza o meno di un testamento e l'elenco completo di tutti gli eredi con i relativi dati anagrafici.
  • Dove si fa: Si può redigere in carta semplice; tuttavia, per l'uso con soggetti privati (come le banche), la firma deve essere autenticata presso un ufficio comunale o un notaio.
  • Costi: Se presentata alla Pubblica Amministrazione è gratuita, mentre per i privati richiede solitamente una marca da bollo da 16 € e i diritti di segreteria.
  • Responsabilità: Il dichiarante risponde penalmente in caso di dichiarazioni false o mendaci

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Licenza di distribuzione

Licenza aperta

Riferimenti normativi

Il riferimento normativo principale per la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà è il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445

Ecco gli articoli specifici che la disciplinano:
  • Articolo 47: definisce la dichiarazione come l'atto che sostituisce l'atto di notorietà per stati, qualità personali o fatti a diretta conoscenza dell'interessato.
  • Articolo 21: regola l'autenticazione della sottoscrizione (firma), necessaria quando la dichiarazione è rivolta a privati (come le banche per la successione).
  • Articolo 38: stabilisce le modalità di invio e presentazione delle istanze e delle dichiarazioni sostitutive.
  • Articolo 76: definisce le sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci o formazione di atti falsi.
  • Articolo 19: permette di utilizzare la dichiarazione sostitutiva anche per attestare la conformità all'originale di una copia di un documento.

    Nota importante: dal 2012 (L. 183/2011), le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettare queste dichiarazioni in sostituzione dei certificati